mercoledì 15 luglio 2009

Assimoco Calcio - F.C. Mediolanum

ASSIMOCO CALCIO – F.C. MEDIOLANUM 1 – 2 (MICHIELI, MICHIELI). Dopo la cocente eliminazione ai calci di rigore patita in semifinale contro l'U.S. Gorla, l'F.C. Mediolanum vuole dare un senso al proprio torneo, centrando come minimo il terzo posto con la vittoria nella finalina. L'impresa non è di quelle semplici: il caldo afoso di una tipica serata milanese a luglio, gli sciami di zanzare che infestano la sperduta landa dello stadio Pozzo, e soprattutto soltanto 7 giocatori disponibili, rendono il tutto molto complicato. Ma il cuore e l'orgoglio fanno la differenza. La partita non è che una conseguenza di siffatte premesse: poco gioco da ambo le parti, molti lanci lunghi, la stanchezza sui volti dei giocatori. Ma alla fine ciò che conta è che a spuntarla siano i nostri. La cronaca. Il Mediolanum parte forte con una serie di azioni offensive di buona fattura, sfruttando la propulsione delle fasce Cusolito e Ceccarelli. Ma la mancanza di un attaccante di ruolo si fa sentire. Il gol arriva da una rimessa laterale di Cusolito, che pesca Michieli bravissimo nella torsione aerea che vale l'1-0. Il primo tempo si chiude con una sostanziale prevalenza degli uomini in maglia arancio, che tuttavia non riescono a incrementare il vantaggio. La ripresa si apre con il raddoppio repentino di Michieli: altra rimessa laterale di Cusolito, palla che viene appena toccata dal numero 19, e prendendo una traiettoria imprevedibile trafigge il numero 1 avversario De Santis. Assimoco voglioso di riscatto, si getta all'arrembaggio della porta di De Cristofaro. I nostri, con gli uomini contati e provati dalla calura, si difendono come possono, e riescono a ritardare agli ultimi minuti della partita la rete che accorcia le distanze. Ma il risultato non cambierà più. Mediolanum che può alzare la prima Coppa della sua storia, alla seconda stagione di attività, anche se con qualche rimpianto per la finale mancata per undici metri. Ma l'auspicio in vista della prossima stagione è ottimo: con qualche defezione in meno, siamo sicuri che lottare per il titolo non potrà essere un'utopia. Le pagelle di Cecca Ziliani.

  • De Cristofaro 7 : Chiude il Clericino con una media pienamente sufficiente. Lontano dalle insicurezze talvolta mostrate in campionato, gioca una gara tranquilla ma attenta. Non deve compiere grossi interventi, ma è tempestivo sulle uscite. Anche se avremmo fatto a meno di tutte quelle rimesse lunghe... Ritrovato.
  • Cusolito 7 : Gioca da terzino, ruolo a lui congeniale. Spinge con insistenza nel primo tempo, dalle sue “mani” nascono le due reti: sono sue entrambe le rimesse laterali per gli assist a Michieli. A corto d'ossigeno nella ripresa si ferma in difesa a difendere con il consueto agonismo. Prende un giallo per un'entrata scomposta. Cestista.
  • Basano 7 : Si, proprio lui... Nonostante avesse snobbato la partecipazione a questo torneo, nel momento del bisogno torna in campo con la consueta sicurezza. La prestazione è come sempre di grande aiuto alla squadra: ottime le chiusure, da solidità al reparto difensivo. Senza di lui oggi non si reggeva. Manna dal cielo.
  • Lanata 6.5 : Partita ordinaria per il numero 26. Tiene la posizione difensiva con buona precisione, spinge nel primo tempo con qualità, contribuisce alle barricate nella ripresa. La squadra regala al suo fondatore il primo trofeo, giusto prima della partenza per San Sebastian: tornerà in campo da febbraio, con la speranza di ritrovarci in lotta per il titolo. Arrivederci.
  • Ceccarelli 6 : L'inizio è positivo, sua la prima conclusione del match parata dal portiere. Trova degli ottimi scambi con Michieli e Quartararo, ma il gol non arriva. Scompare poi del tutto nella ripresa, quando è saltato sistematicamente dai lunghi lanci del portiere, ma lui ci mette del suo. Fa rifiatare la squadra conquistandosi ottime punizioni nel finale. Pochino.
  • Quartararo 6.5 : Complice la mancanza di un attaccante di ruolo, fatica a trovare una posizione fissa in campo. Si prodiga come regista e come prima punta. La gara è piuttosto confusionaria, ma si impegna come pochi, rincorrendo qualsiasi pallone. Vuole il terzo posto, e alla fine il suo contributo risulta importante. Motivato.
  • Michieli 7 (il migliore) : Decisive le sue due reti: se nella prima compie un gesto tecnico da vero attaccante (splendida torsione di testa), sulla seconda la Fortuna gli dà una grossa mano. Combatte con il coltello tra i denti per 50 minuti, aiuta attacco e difesa al tempo stesso. Affaticato nel finale si piazza in mezzo alla propria area. Opportunista.

Arbitri signori Stanlio e Ollio da Cinecittà 5.5 : Si conferma la pessima direzione arbitrale del torneo nel suo complesso. Va detto che gli errori si equilibrano a favore di entrambe le squadre. Ma taluni sono si grossolani... Da rivedere.

Nessun commento: