venerdì 30 aprile 2010

F.C. Mediolanum – Agenzia del Demanio

F.C. Mediolanum – Agenzia del Demanio    3 – 5    (Basano, Ceccarelli, Sacchi)    (andata 3-2)

Come una finale, si era detto. Questa era la posta in palio, i play off tanto agognati, che ora sembrano essere svaniti di un colpo. Pesa parecchio il solo punto raccolto nelle ultime 4 gare, tre sconfitte contro tre dirette rivali ai primi quattro posti. Con una tale media, pensare in grande è proibitivo. La sconfitta di oggi, arriva contro una squadra dotata di ottime individualità, capace di grandi conclusioni dalla distanza, ma che non è parsa inarrivabile. Quella fortuna che forse avemmo all’andata (proprio contro di loro), sicuramente si è tramutata in sfortuna oggi. Ma ciò non basta a spiegare un simile calo. Troppo è stato buttato via soprattutto nei minuti finali di gara quando la stanchezza o forse la paura o entrambe ci hanno portato a commettere errori inescusabili. Ora non resta che finire bene, con l’obiettivo di 9 punti nelle ultime 4 partite, contro avversari del tutto inferiori (Ponte Lambro a parte). Poi si vedrà dove si è arrivati.

La cronaca: Con Basano e Cusolito coppia centrale, Ceccarelli Niccolò esterno di sinistra e De Cristofaro in porta, scendono in campo gli arancio vestiti (il daltonismo dell’arbitro ci porta a dover cambiare le divise blu chiaro a causa delle maglie degli avversari, un blu scuro distinguibilissimo). Le assenze di Minucci, Pilla e Turri tolgono un qualcosa alla squadra, soprattutto in termini di velocità e corsa. Un Mediolanum intraprendente si portava in vantaggio con un Basano formato mondiale: Quartararo batteva corta una punizione che sorprendeva la difesa ospite, Basano faceva partire un siluro che sebbene centrale ingannava l’estremo difensore avversario (complice l’ormai consueto movimento di disturbo di Ceccarelli in mezzo all’area). La reazione avversaria non si faceva attendere, così il talentuoso numero 8 demaniale Di Gloria (classe ‘88), faceva partire un siluro dalla distanza, dopo essersi accentrato palla al piede: un gol alla Robben che vale il pareggio. Le notevoli doti balistiche degli avversari spaventavano e non poco i nostri. Così su calcio piazzato arrivava la seconda rete, quella dello svantaggio. La traversa salvava nuovamente De Cristofaro, del tutto spiazzato da simili conclusioni. Con numerosi affanni i nostri si riportavano in corsa, grazie all’esterno di destra Ceccarelli, che stoppato il pallone nei pressi del vertice dell’area di rigore avversaria, faceva partire un insidioso diagonale che si infilava all’angolino basso alla destra del portiere. 2-2 al giro di boa. Ripresa. Il pareggio dava consistenza e coraggio ai nostri che tuttavia dovevano fare a meno nella ripresa di Basano, colpito sul finire di tempo da un calcio in volto (del tutto fortuito) da parte di un avversario. Il sangue a fiotti faceva capire che la cosa non era delle meno gravi (alla fine due punti di sutura al labbro inferiore, ndr). Michieli prendeva dunque il suo posto al centro della difesa. Le occasioni latitavano da entrambe le parti, l’agonismo in campo era tanto, gli scontri di gioco duri (alla fine due ammonizioni per parte). Su un ribaltamento di fronte erano i nostri però a portarsi in vantaggio: Ceccarelli N. saliva sulla sinistra portandosi dietro mezza difesa avversaria, Sacchi si inseriva puntualmente dall’altro lato del campo, così veniva servito con tempismo perfetto, controllo e gol del 3-2! Ma come già nel primo tempo il vantaggio durava poco: una conclusione del talentuoso Marcone, numero 10 della compagine avversaria, appena fuori dall’area di rigore, trovava una leggera deviazione prima di trafiggere un De Cristofaro non esente da colpe. La mazzata del secondo pareggio si faceva sentire. Così i nostri finivano col causare un’altra punizione dal limite, nonostante siano micidiali i calci piazzati dati a questa squadra: se ne incaricava ancora il Marcone, che con un collo pieno non certo irresistibile, con l’opposizione di un De Cristofaro altrettanto molle, portava l’Agenzia in vantaggio per la seconda volta nella partita. Sconforto e malinconia aleggiavano sui volti dei nostri,ora la montagna da scalare pareva troppo alta e il tempo poco. Così arrivava addirittura la quinta rete degli avversari, Cusolito si trovava a deviare una conclusione della punta demaniale che ingannava il nostro numero 12. Ultime azioni Mediolanum targate Ceccarelli N., che con spunti personali non riusciva a trovare la porta.

Le pagelle a cura di Cecca Corti

  • De Cristofaro 5 : Se all’andata era stato decisivo in meglio, oggi lo è in peggio. E’ sorpreso nel primo tempo dalla fucilata del vantaggio, ma soprattutto nella ripresa non è all’altezza nè sulla conclusione del pareggio, nè sulla punizione del vantaggio. Un incubo.
  • Basano 7: Prima di uscire sul finire di primo tempo, aveva dato prova di una gara eccezionale. Il gol dalla distanza (il primo stagionale) era la classica ciliegiona. Fosse rimasto in campo…
  • Cusolito 7 (il migliore) : Compie una gara di grande attenzione ed agonismo. La punta avversaria, più grazie alla stazza che alla tecnica, lo mette in difficoltà, ma lui lo argina a dovere con anticipi e chiusure d’ogni sorta. Senza Basano rimane l’unico baluardo.
  • Ceccarelli 7 : Il gol del pareggio è una manna dal cielo, con un Mediolanum in quel frangente in difficoltà. Unisce una buona dote d’impostazione ad una pressione costante sul corridoio laterale di destra. Ma l’8, il suo diretto avversario, lo fa ballare.
  • Michieli 6.5 : La sfiga vuole che Basano si faccia male, e lui è costretto ad arretrare in difesa. Altra nota negativa, a centrocampo sarebbe stato sicuramente decisivo. Là dietro si arrangia facendo da spalla a Cusolito. E’ provvidenziale nel primo tempo, salvando un gol già fatto.
  • Ceccarelli N. 6.5 : L’inizio è da incubo. Fa fatica a carburare, così da uno stop sbagliato nasce la punizione del vantaggio demaniale, lui perde palla ed è costretto a far fallo al limite dell’area. Si riprende nella ripresa, sembra essere l’unico a ragionare, facendo girare la squadra palla a terra. E l’assist del 3-2 è magistrale.
  • Quartararo 6.5: Sorprende tutti con quella punizione battuta corta per Basano che vale l’1-0. Cerca costantemente il dialogo con Ceccarelli N. e con Sacchi, vi riesce a sprazzi. Nel finale di gara non da l’apporto necessario.
  • Sacchi 7 : E’ la partita del riscatto dopo due apparizioni da dimenticare. Fa una quantità estenuante di movimenti, va in pressione sui portatori di palla avversari e soprattutto si fa trovare pronto sul gol del momentaneo vantaggio. Purtroppo non basta.

 

  • Arbitro sig.Dalai Aletto dalla Transilvania 6 : Il suo daltonismo ci costringe a cambiare le maglie. Il fare è spocchioso, simpatico come un riccio nelle mutande (come dicono a Genova). Poi però ti accorgi che la direzione non è disastrosa, anche se nel finale va in palla non concedendoci un corner.

lunedì 26 aprile 2010

Cià-Ppa-Cus – F.C. Mediolanum

Cià-Ppa-Cus – F.C. Mediolanum   3 – 2      (Minucci, Sacchi)     (andata 3-3)

Perdere è brutto (banale). Perdere così è terrificante. E’ una mazzata da non farti dormire la notte. Perchè, nonostante l’ottimo livello degli avversari (secondi in classifica), si era visto un Mediolanum all’altezza, capace di resistere alle offensive avversarie e di essere sempre pericoloso. Una gara equilibratissima, che vedeva i nostri addirittura in vantaggio a pochi minuti dal termine. Poi il pareggio che non t’aspetti, quando stavi pregustando 3 punti fondamentali per i play off. Ma non c’è limite al peggio. Anzi al pareggio si: la sconfitta, che si materializza sotto forma di un gol ad un minuto dal termine, grazie ad una disattenzione difensiva evidente. Il più classico dalle stelle alle stalle. Una mazzata tra capo e collo, la consapevolezza che da oggi i play off non potranno essere raggiunti senza un pò di fortuna (alias sconfitte degli altri). Non siamo più padroni assoluti del nostro destino, e questo fa male. Ma martedì si gioca una finale, questa si, da dentro-fuori: e di questa si che siamo padroni. Sta a noi scegliere se voler continuare a crederci.

La cronaca: 3-2-1 consolidato per i ragazzi in arancio-blu, l’assenza di Cusolito fa si che l’unico centrale di ruolo sia Basano. Partita che denotava subito un equilibrio tra le due compagini. Ciappacus, ormai si sa, che fa della grande fisicità la propria arma migliore, Mediolanum ben messo in campo ed attento, ma forse (e con loro è deleterio) un pò molle nei contrasti. Il vantaggio era così verde, con il numero 8 Antonino che passava indenne la difesa centrale, come coltello nel burro. I nostri si procuravano quindi una punizione dal limite. E chi se non lui se ne incaricava? Bomber Minucci, “er sinistro maggico”, calciava una traiettoria imparabile che toglieva le ragnatele dal sette. Era il gol del pareggio. Mediolanum quindi che veniva schiacciato dalla pressione avversaria, bravo tuttavia a ripartire però in contropiede con Pilla e Minucci. La traversa salvava però De Cristofaro su una botta da fuori. Ripresa. Gara che proseguiva con un sostanziale ulteriore equilibrio. La gara veniva condotta dagli avversari, bravi nel possesso palla, mentre i nostri ripartivano sapientemente in contropiede. Ma, come dice il buon Josè, le grandi partite si risolvono con gli episodi. Così un brillante Quartararo andava in pressing solitario sulla difesa avversaria, conducendo il portiere all’errore, e riconquistata palla serviva a Sacchi, solo in mezzo, un assist al bacio: 2-1! Sino a 5 minuti dal termine i nostri resistevano, ma capaci già contro New Team di farci recuperare 3 gol, uno è cosa da ridere. Così su un diagonale insidioso, De Cristofaro si allungava, la respinta però non era all’altezza, e arrivava il tap-in vincente del numero 7 Fassina (classe ‘82). La delusione, evidente, non impediva ai nostri di riversarsi nella metà campo avversaria. Sacchi andava vicinissimo al vantaggio, ma il destro era alto di poco. Ultimo giro di orologio, calcio d’angolo per Ciappaus. La palla, allontanata dalla difesa, finiva tra i piedi di un Sacchi esausto. La lucidità mentale segue quella fisica: così vedeva il varco per un improvvido dribbling al limite della propria area; il proprio avversario riusciva a sottrargli il pallone che allargato sulla fascia trovava la conclusione vincente e la doppietta del Fassina. La frittata era fatta. Morale, ennesimo punto buttato via nel finale (due vittorie in tasca negli ultimi due turni, e un punto conquistato), nonchè ennesimi errori di esperienza. Forse è questa che manca alla nostra squadra.

Le pagelle di Cecca Ziliani

  • De Cristofaro 6 : Quarta apparizione stagionale per il nostro portiere part-time. Si dimostra bravo e sicuro nelle uscite in presa alta, tiene anche le conclusioni più insidiose. La respinta sul secondo gol è molle, questo si, ma l’intero reparto non lo aiuta. Piuttosto è avventata l’uscita sull’ultimo, ma non è certo colpa sua. Esentato.
  • Basano 6 : Si arrangia d’esperienza per tutto il match. Accanto a chiusure tempestive “alla Basa”, affianca però il mancato intervento sul gol del primo vantaggio e forse dovrebbe attuare una marcatura più stretta sul Fassina nel secondo. Spiazzato.
  • Pilla 6 : Nel primo tempo sono importanti i suoi affondi, quando fa rifiatare la difesa e la squadra tutta allungandola. Ordinato, rischia sempre qualcosa di troppo quando imposta. Forse dubita delle sue capacità tecniche? Insicuro.
  • Ceccarelli 6 : Senza infamia nè lode. Si preoccupa maggiormente di contenere, prima sulla destra nel primo tempo, nel finale sulla sinistra, e vi riesce anche grazie all’ausilio di Quartararo. Fase offensiva non pervenuta. Timoroso.
  • Turri 7 (il migliore) : Lo avevamo visto in crescita già nelle ultime gare. Quella di oggi… è semi-perfetto, in quanto a quantità e qualità. Corre sulla fascia a perdifiato, torna con chiusure provvidenziali dietro, è autore di giocate personali di ottimo livello. Questo è il Turri che ci piace (peccato per il letargo invernale). Posseduto.
  • Michieli 7 : Fa anche il difensore centrale per un quarto d’ora, egregiamente. Conquista molti palloni, lotta a centrocampo con intensità e agonismo. Quando gioca la palla dovrebbe talvolta ragionare di più. Istintivo.
  • Quartararo 7 : Che dire… grande cuore. Il gol dell’illusorio vantaggio è tutto suo, pressing solitario, rinuncia alla conclusione personale servendo Sacchi. Poi si piazza dietro a dare una mano (manona..). Ci crede, sarà decisivo con questo spirito, nel finale. Esemplare.
  • Sacchi 5 : Continua il momento no. Già poco brillante nelle ultime due uscite, la fascia non sembra portargli granchè bene. Il gol è facile facile. Nel finale si ostina a rimanere in campo, nonostante sia morto, e perde di lucidità nel momento peggiore. Il dribbling al limite dell’area è un harakiri. Suicidio assistito.
  • Minucci 7 : Per il gol e poco d’altro. La punizione però è magistrale e essenziale come l’aria. Poi viene ingabbiato nella morsa dei verdi, senza cavare granchè. Nel finale è comunque pericoloso, anche se dovrebbe forse aiutare di più la squadra in difesa.

 

  • Arbitro sig. Corelli da Milano 6.5 : Discutibile qualche calcio di punizione accordato agli avversari. Nello spogliatoio si confessa, “mi spiace che abbiate perso, quelli mi stavano anticipatici, protestavano sempre…”. Alleato.

martedì 20 aprile 2010

F.C. Mediolanum – New Team

F.C. Mediolanum – New Team    4 – 4    (Quartararo, 2 Minucci, Sacchi)     (andata   1 – 5)

Rocambolesco 4-4 nella gara di ritorno contro New Team, appena due giorni dopo la gara di andata (recuperata appunto mercoledì). Considerata la batosta subita allora (5-1), il punto dovrebbe essere oro. Ma il match di oggi ne ha viste d’ogni. Un Mediolanum in vantaggio per 3-0 prima, per 4-1 poi, che riesce nell’impresa di farsi rimontare 4-4, che rimane quindi in 6 per l’espulsione di Cusolito (espulso anche il numero 9 avversario Tolentino), e che rischia di capitolare, su una conclusione che si stampa sul palo di Grisolia, a pochi minuti dal termine. Insomma, un pareggio alla fine giusto. Rimangono da questo punto due considerazioni: la squadra ha dimostrato di saper reagire dopo il fondo toccato nella gara di andata; tuttavia nelle prossime due gare (Ciappacus e Agenzia del demanio) vietato sbagliare. Due sconfitte significherebbero l’addio ai Play Off.

La cronaca: Con la concentrazione dipinta sui volti di tutti, fin dai primi minuti appare chiaro che i giochi saranno ben diversi da quelli di mercoledì. La dimostrazione si aveva subito: Quartararo si incaricava di battere una punizione pochi metri fuori dall’area di rigore, il sinistro che produceva era un missile terra-aria che ingannava l’estremo difensore avversario (anche grazie al movimento di disturbo di Ceccarelli). 1-0. Mediolanum in palla e ben messo in campo. Così arrivava anche la seconda rete, questa volta era Minucci, non al meglio della condizione fisica, a trafiggere Zamboni con una azione personale. E già tra il pubblico di casa c’è chi si chiedeva cosa sarebbe successo se ci fosse stato anche all’andata… Mai domo, Mediolanum in continuo forcing. Sacchi, quest’oggi capitano e centrocampista centrale, era un fulmine di guerra quando si avventava su una respinta corta del portiere, e insaccava la rete del tre a zero. Si prospettava una goleada e soprattutto tre punti preziosi. Inutile dire che non sarà così. Ripresa con gli avversari subito al gol che accorciava le distanze. Ma era solo un’illusione: Turri e Minucci dimostravano un’intesa da paura, quest’ultimo lanciava il numero 8 sulla fascia, controllo e passaggio morbido per il compagno che chiudeva la triangolazione con un perfetto piattone sotto la traversa. +3 ristabilito e doppietta per il numero 10. Ma le cosa cambiano e molto in fretta (nel calcio poi…). Così uscivano dal campo Sacchi, Minucci e Basano, Turri andava a fare la punta, maggior corsa e dinamismo, ma soprattutto copertura, al posto di un Minucci esausto. In poco tempo il baratro. Lanata perdeva un banale pallone a centrocampo che innescava il contropiede del 4-2. Poi il numero 9 avversario Tolentino iniziava il suo personalissimo show. Prima si tuffava in area, procurandosi un rigore inesistente, che lui stesso trasformava. Poi dedicava anima e corpo nell’opera di provocazione di Cusolito, suo diretto marcatore. Prima lo costringeva all’errore di posizione che portava alla rete del pareggio; poi, con una gomitata ed un calcio non visti dall’arbitro, lo portava alla reazione che valeva l’espulsione diretta di entrambi. E questo nuoceva enormemente di più ai nostri. Lanata, oggi fuori come un melone, faceva tremare con contrasti sempre perdenti, Turri non riusciva a trovare la profondità. Così i nostri erano salvati dal settimo uomo (il palo) senza il quale oggi staremmo qui a leccarci ferite ben più profonde. Alla fine 4-4.

Le pagelle a cura di Cecca Corti

  • Ceccarelli N. 6 : Nove gol in due partite non li aveva mai presi. La responsabilità non è certo sua. Ma in entrambe denota qualche difficoltà sui tiri dalla distanza (vedi gol del pareggio). E’ miracoloso nel primo tempo su una girata del pericolosissimo Tolentino.
  • Basano 5.5 : Na’ faticaccia. Nella prima parte di gara poche macchie, anche se sembra non al meglio della condizione. Si perde poi col tempo, commettendo falli inutili, con il Tolentino che gli scappa ovunque.
  • Cusolito 5.5 : La sua gara precipita in pochi minuti. Dalla grande precisione e agonismo dimostrati fino a metà della ripresa, si fa ingannare dal Tolentino sulla rete del pareggio, si fa espellere cadendo nelle sue provocazioni come un salame, e lascia la squadra in 6. Poco prima dell’espulsione si era macchiato poi di egoismo, calciando a rete invece di servire i compagni liberissimi in mezzo all’area.
  • Lanata 5 : Disastro. Se contro Arcobaleno era parso in forma nonostante i mesi lontano dal terreno di gioco, oggi sembrava non ricordarsi nemmeno più che la palla è ovale. Perde palla per il contropiede che avvia la rimonta, vaga in difesa senza trovare la posizione. E nel finale rischia nuovamente di condannare i suoi.
  • Ceccarelli 6.5 : Grande intensità nel primo tempo. Sua la prima conclusione del match, parata. Spinge sulla destra, difende e imposta. Quando rientra nella ripresa assiste impotente alla debacle, arrangiandosi d’esperienza.
  • Pilla 6.5 : Quando entra da una scossa sul settore di sinistra (in ombra con Sacchi). Giocate di fino, cerca i compagni ragionando, come è giusto che sia. Nella ripresa (vedi sopra) non ha colpe sulla rimonta avversaria.
  • Quartararo 6.5 : La prodezza balistica che apre le danze è da incorniciare. E con questa fanno 12 gol in campionato. Ragiona e fa ragionare come al solito, manca forse un pò di mordente nel finale, quando stanco, potrebbe essere più cattivo nei contrasti a centrocampo.
  • Turri 6.5 : Da centrocampista di fascia fa bene, bello l’assist per Minucci del quarto gol. Quando nel finale va a fare la punta è tutto molto più difficile. Data l’espulsione fa praticamente il centrocampista-difensore aggiunto. Grinta da leone.
  • Sacchi 5.5 : Prima da capitano, ha il merito di saperla portare, la fascia, per il solo fatto che nessuno fiata. Ecco, il fiato è quello che manca a lui per fare il centrocampista di fascia (ma anche centrale) e allo stesso tempo incitare i compagni. Perde troppi palloni, da rivedere.
  • Minucci 7.5 (il migliore) : Con lui tutto suona più facile. Decisivo come nessun altro, segna una doppietta, ma soprattutto gioca per e con la squadra (la triangolazione del quarto gol ne è la prova). Esce esausto, ma anche a mezzo servizio dovrebbe stare sempre in campo.

 

  • Arbitro sig. Bruffolo da Sanstino di Livenza 4 : Regala un rigore agli avversari, grazie al tuffo olimpico del Tolentino che lo inganna. Poi espelle Cusolito e il tuffatore, venuti quasi alle mani (ma prima un rimprovero verbale o un giallo?). Almeno nel rapporto li tramuta in gialli. In generale, uno dei peggiori della categoria.
  • La Formazione 4 : Minucci probabilmente doveva rimanere in campo nel finale, riposando a metà. Colpa del sottoscritto che l’ha fatta. Anche se va detto che Turri punta (fossimo rimasti in 7) sarebbe stato tutt’altro…
  • T.M. numero 9 New Team 8 : Pare abbia giocato in C2. Al di là delle evidenti doti tecniche che mettono a dura prova la nostra coppia centrale, si dimostra furbo (o Cusolito ingenuo?), portando a casa quasi da solo il pareggio.
Giocatore Partite Gol Assist Gol subiti Amm Esp MV MC
Ceccarelli N. 12 7 2 20 - - 6.7 1
Cusolito 13 2 1 - 2 - 6.5 2
Basano 19 - 1 2 - - 6.5 1
Ceccarelli 19 3 3 - - - 6.4 -
Pilla 16 3 1 - - - 6.3 1
Michieli 19 11 2 - 1 - 6.6 2
Turri 18 6 7 - 3 - 6.5 2
Quartararo 19 12 6 - 1 - 6.6 2
Minucci 13 15 3 - - - 7 5
Leonardi 5 4 3 - - - 6.3 -
De Cristofaro 3 - - 7 - - 7.3 -
Iside 6 - - 23 - - 5.8 -
Sacchi 11 7 2 - - - 6.3 2
Lanata 2 - - - - - 5.7 -

venerdì 16 aprile 2010

New Team – F.C. Mediolanum

New Team – F.C. Mediolanum     5 – 1     (Michieli)

Corsi e ricorsi storici… Questo sarebbe il titolo della partita, della serata. Un Mediolanum che esce dal campo a pezzi, nel senso di una squadra divisa e sbraitante. Proprio come successe la scorsa stagione, stesso campo, stessi avversari. Allora fummo asfaltati 13 –3. Tuttavia, nonostante il passivo meno horror, è una sconfitta che pesa sul morale, perchè anche questa volta si è vista una squadra disunita in campo e fuori. Una prestazione negativa, a livello di singoli e di atteggiamento tattico. Raccolti i cocci già dal giorno dopo (anzi, la sera stessa), si è cercato, come è giusto che sia, di trarre dagli scontri qualcosa di costruttivo, per migliorarsi ulteriormente. Questo era uno scontro diretto. E peserà. Ma non tutto è perduto, i play off sono ancora lì alla nostra portata.

La cronaca: partita subito in salita per i nostri, dopo pochi minuti l’arbitro concedeva un giusto rigore agli avversari, quando Cusolito travolgeva con una scivolata il talentuoso numero 4 avversario Curiale Dario all’interno della propria area di rigore. Lo stesso trasformava. Una squadra frastornata e forse in qualche singolo fuori forma si trovava a subire il duplice e triplice svantaggio, con una doppietta del Curiale, fortunato a trovare una deviazione di Ceccarelli che spiazzava il fratello portiere. Le amnesie tattiche si dimostravano sempre più evidenti, soprattutto a inizio ripresa quando i ragazzi in arancio-blu si trovavano addirittura, nonostante fossero sotto di 3-0, con tre difensori in linea. Sui volti degli avversari tuttavia, cominciava ad affiorare la stanchezza, e gli spazi in avanti aumentavano. Ma l’assenza di bomber Minucci oggi era particolarmente sentita, così Turri, Quartararo e persino Pilla (bella discesa con tiro parato dall’1 avversario) non riuscivano ad accorciare le distanze. Vi riusciva Michieli, di testa su assist addirittura di Ceccarelli N. La squadra si sbilanciava dunque nel tentativo di pareggiare, ma la poca verve offensiva era evidente. Così gli avversari in rosa-nero, colpivano ancora in contropiede per ben due volte. Nonostante la generosità dimostrata nel finale di gara, i nostri pagano l’aver regalato un intero tempo agli avversari. Regali che a questo punto del campionato rischiano di essere decisivi.

Le pagelle di Cecca Corti (nonostante l’epilogo drammatico, a differenza dell’altra volta ho deciso di fare le pagelle comunque, sebbene stasera il loro valore sia relativo. Per ovvie ragioni, nessun migliore in campo).

  • Ceccarelli N. 6 : Che debba essere lui, dalla sua area, a mettere i cross, è sintomatico che qualcosa non va. Uno di questi pesca Michieli per l’unico gol. Non ha grandi colpe nel primo tempo, forse qualcuna sui gol nella ripresa quando potrebbe fare di più.
  • Cusolito 5 : Travolge il Curiale in area dopo pochi minuti di gara, ma forse non poteva fare altro per evitare la segnatura. La gara non è male, ma il numero 9 è un peperino e lo mette in difficoltà. Abbandona la nave durante il naufragio.
  • Basano 5 : Non ci capisce molto dall’inizio alla fine. Spesso fuori tempo, commette falli evitabili. Simbolo dalla giornata no, il quinto gol, quando si fa superare senza troppi problemi dal numero 17 Amato.
  • Ceccarelli 5 : Inizio di gara da film dell’orrore: effettua un retropassaggio che poteva costare carissimo, ma Cusolito lo salva. Primo tempo da dimenticare. Nella ripresa ci mette tanta grinta, ma alla fine rimane solo quella.
  • Pilla 5 : In evidente difficoltà. Lui sa perchè. Passa la palla agli avversari, quando la vede. Quando non la vede, non la prende e basta.
  • Michieli 6 : Ci mette grinta e cuore. Segna, e già questo vale qualcosa. Nel finale di gara rimane su a cercare di spizzare i cross dalla difesa, ci riesce in molti casi, ma non c’è nessuno a rimorchio. Esce per infortunio.
  • Quartararo 5 : Non cava dal cappello nessun coniglio, semmai qualche vecchia scarpa. Insomma, non combina nulla di utile. La colpa è forse più del disordine tattico generale che della sua giornata no.
  • Turri 5 : Molto disordinato in campo. Va detto che nel finale di gara si impegna, e anche parecchio, tornando in difesa come può. Però quando spinge sceglie quasi sempre una improbabile conclusione all’assist per i compagni.
  • Sacchi 5 : Non ne tiene mezza. Il compito è estremamente difficile, giocare spalle alla porta si sa, è arduo. Ma lui sbaglia anche le conclusioni (nel primo tempo, con un pò più di precisione, il gol poteva scapparci..) e soprattutto molti passaggi.

 

  • Arbitro sig. Russo Spena da Roma 7 : Il rigore concesso agli avversari c’era. Per il resto partita semplice. Giusto il giallo a Turri (scatta la diffida essendo il terzo stagionale).
Giocatore Partite Gol Assist Gol subiti Amm Esp MV MC
Ceccarelli N. 11 7 2 16 - - 6.85 1
Cusolito 12 2 1 - 1 - 6.6 2
Basano 18 - 1 2 - - 6.6 1
Ceccarelli 18 3 3 - - - 6.4 -
Pilla 15 3 1 - - - 6.2 1
Michieli 19 11 2 - 1 - 6.6 2
Turri 17 6 6 - 3 - 6.5 2
Quartararo 18 11 6 - 1 - 6.6 2
Minucci 12 13 3 - - - 7 4
Leonardi 5 4 3 - - - 6.3 -
De Cristofaro 3 - - 7 - - 7.3 -
Iside 6 - - 23 - - 5.8 -
Sacchi 10 6 2 - - - 6.4 2
Lanata 1 - - - - - 6.5 -